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Termografia Impianti Fotovoltaici

Una delle applicazioni della termografia impianti fotovoltaici consiste nell'ispezione agevole di impianti fotovoltaici (norma IEC TS 62446-3) per i quali è possibile individuare le celle in stato di surriscaldamento che potrebbero comportare un deterioramento irreversibile dell'intero modulo fotovoltaico, un calo del rendimento di produzione o aumentare il rischio incendio. Dal 2007 mi occupo di termografia impianti fotovoltaici per privati e aziende.

 

Generalmente, un modulo fotovoltaico correttamente funzionante converte la radiazione solare che incide su di esso in energia elettrica ed appare, nell'immagine termografica, come un elemento caldo. Tutti gli elementi (celle, stringhe, interi moduli) che possiedono temperature di molto superiori alla temperatura di targa e alle celle circostanti vengono considerati come aventi delle anomalie.

 

E' possibile effettuare un'ispezione a quadri elettrici e componenti elettronici (fusibili, trasformatori, quadri elettrici) per avere un'immagine istantanea dei potenziali problemi e porre immediate azioni correttive prima che insorgano dei guasti reali.

 

Nella "Linea guida di prevenzione incendi per la progettazione, installazione, esercizio, manutenzione di impianti fotovoltaici" dei Vigili del Fuoco uscita il 01/09/2025 sono riportati, oltre alle caratteristiche progettuali e installative di un impianto fotovoltaico , anche le manutenzioni necessarie e la periodicità richiesta per minimizzare il rischio incendio.

 

 

Manutenzione e verifiche (estratto da linea guida)

 

Le attività di manutenzione condotte sugli impianti fotovoltaici devono essere riportate nel registro dei controlli e delle manutenzioni degli impianti e delle attrezzature antincendio.
A titolo esemplificativo devono essere riportato lo stato iniziale dell'impianto all'inizio degli interventi di monitoraggio e manutenzione;

 

  • presenza di moduli con microfratture o danni evidenti e/o fenomeni di dilatazione anormale dei moduli per errati sistemi di supporto;
  • presenza di condensa all'interno dei moduli;
  • presenza di ombreggiamenti significativi e programma del relativo controllo costante sull'andamento di tali fenomeni;
  • interventi di revamping sull'impianto con sostituzione di moduli e/o inverter; eventuale piano di pulizia periodica dell'impianto;
  • eventuale presenza di sistemi di monitoraggio in continuo che identificano guasti e/o anomalie in tempo reale o differita;
  • registrazione degli interventi effettuati e pianificazione degli interventi futuri;
  • identificazione delle caratteristiche planimetriche dell'impianto in funzione degli accessi per le operazioni di manutenzione (es.: linee vita) e di intervento sullo stesso (es.: operazioni di spegnimento).

 

Ad ogni trasformazione, ampliamento o modifica dell'impianto e comunque ogni due anni, devono essere eseguite e documentate le verifiche ai fini del rischio incendio dell'impianto fotovoltaico, con particolare attenzione ai sistemi di giunzione e di serraggio e alla presenza di ombreggiamenti diffusi e/o localizzati (hot spot).

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